Vuoi sapere esattamente quali sono i documenti che devi avere per poter redigere una pratica relativa al Superbonus 110? In questo articolo abbiamo preparato una checklist che ti aiuterà a sapere cosa ti serve ed eventualmente che cosa ti è sfuggito ed invece devi assolutamente procurarti.

Facciamo il caso tu debba riqualificare un’abitazione indipendente e di volere presentare una pratica per l’Ecobonus 110% e tu voglia sapere esattamente se hai ottenuto tutta la documentazione necessaria. In questo articolo ti indichiamo cosa serve assolutamente. Procediamo!

1 – La documentazione relativa all’immobile del committente

In merito all’immobile per il quale si farà richiesta, ti dovrai munire di Conformità catastale. Questo significa che l’immobile deve corrispondere a quello che è stato depositato in N.C.E.U. Questo significa che è necessario ottenere una visura e delle planimetrie. Ovviamente un tecnico poi si preoccuperà di asseverare la regolarità catastale dell’immobile stesso.

Dovrai successivamente appurare che vi sia la Regolarità urbanistica. Questo significa che l’immobile deve corrispondere a quello che è il progetto già depositato nell’ufficio Tecnico del Comune. Anche in questo caso un tecnico dovrà asseverare la conformità urbanistica dell’immobile ed allegare tutte le varie abilitazioni amministrative con tanto di pratiche edilizie preventivamente depositate in Comune.

Oltre alla visura catastale si dovrà reperire il contratto che sancisce il Diritto d’uso dell’immobile. Questo vuol dire che si dovrà ottenere l’atto di compravendita dello stesso oppure il contratto di locazione.

L’Agenzia delle Entrate potrebbe anche richiedere documenti come questi:

  • contratto che lega l’impresa esecutrice e la committenza;
  • l’APE in corso di validità;
  • il documento di asseverazione della conformità del progetto;
  • le fatture di eventuali spese sostenute;
  • il CPID (Codice Personale Identificativo) validato sul portale di ENEA;

2 – La polizza assicurativa

La polizza assicurativa del progettista è fondamentale per la vostra pratica di Superbonus. Con il Decreto “anti-frodi 2” (D.L. 25 Febbraio 2022, n. 13) la polizza assicurativa è indispensabile sempre. Per qualsiasi intervento che comporti attestazioni o asseverazioni si dovrà stipularla.

Si potrà per scegliere fra queste due opzioni:

  • dedicare una parte della copertura assicurativa alle asseverazioni con un massimale minimo di 500.000€;
  • sottoscrivere una polizza per ogni singolo intervento che abbia un massimale pari al valore dell’intervento oggetto della stessa asseverazione.

3 – Asseverazione per l’incremento di due classi energetiche

Vi dovrete munire dell’APE convenzionale che potrà dimostrare il miglioramento delle 2 classi energetiche che vi aprono le porte del Superbonus.

Esempio Ape Convenzionale prima e dopo intervento

Esempio di APE Convenzionale prima e dopo un intervento relativo al Superbonus.

4 – La pratica ENEA

L’eventuale pratica Superbonus dovrà essere caricata sul portale di ENEA. Il sito stesso dell’ENEA ha realizzato una pagina web nella quale potrete visionare tutta la documentazione del caso necessaria e scaricabile. Potete trovarla su questa pagina web.

5 – Il computo asseverato per ENEA

Un altro documento fondamentale è il computo asseverato per ENEA che attesta la congruità dei prezzi ed ovviamente le spese sostenute durante l’intervento. Non si tratta dell’asseverazione di conformità ai requisiti richiesti per poter accedere al Superbonus ma viene prodotto tramite listini di riferimento specifici.

6 – La parcella professionale del tecnico

Naturalmente, fra i vari documenti necessari, non va dimenticata la parcella professionale del tecnico che eseguirà le pratiche per il Superbonus. La parcella dovrà essere inserita nel computo asseverato e potrà anche essere aggiunta fra le spese agevolate e quindi detraibili.

7 – La legge 10

Si tratta di un documento indispensabile per nuove costruzioni, ristrutturazioni, ampliamenti di volume e sostituzione degli impianti di climatizzazione, oltre a quelli per il Superbonus. Si tratta della oramai nota relazione tecnica ex Legge 10/91 e s.m.i.

Grazie a questo documento, la legge 10 appunto, si potrà dimostrare di avere rispettato quelli che sono i limiti di legge richieste dal Decreto Ministeriale 26/06/2015 “Requisiti minimi”.

8 – Verifica di assenza di muffa

Per tutte le nuove costruzioni si dovrà inoltre produrre un documento che attesti l’assenza di formazione di muffa in quelli che sono definiti ponti termici. Non se ne potrà fare a meno e tale verifica dovrà essere fatta secondo la normativa UNI 13788.

9 – Allegati C e D del Decreto Requisiti Tecnici

Il Decreto Requisiti Tecnici (D. 6/08/2020) è quello che si può definire la guida fondamentale per tutti gli interventi atti all’efficientamento energetico relativi al Superbonus 110. Il decreto comprende 9 allegati e quello denominato C e D definiscono quanto segue:

  • la scheda dei dati inerenti alla prestazione energetica (vedi APE);
  • la scheda informatica relativa alle detrazioni per beneficiario e l’oggetto di intervento per immobile;

10 – Relazione per il condominio

Se l’intervento si riferisse non ad un’unità abitativa indipendente ma ad un condominio, per esempio, sarà necessario redigere una relazione che andrà sottoposta al voto in assemblea. Nella relazione si dovrà includere lo studio di fattibilità, i lavori necessari, il risparmio energetico ed economico ottenibili assieme ai bonus fiscali di cui si potrà godere.

11 – Certificazione energetica APE

Come abbiamo già scritto in un punto precedente, quando si parla di Superbonus, si fa riferimento all’APE Convenzionale che deve necessariamente asseverare il salto di 2 classi energetiche.

Ovviamente l’APE tradizionale non è esclusa ed anche questa dovrà essere prodotta tramite un Tecnico Certificatore autorizzato in rapporto di terzietà. Oltre a questo si dovrà con tale certificazione consolidare l’attestato di prestazione energetica al Catasto Energetico Regionale di pertinenza.

12 – CILA Semplificata

Si tratta di un documento introdotto nel Maggio 2021 con il Decreto Semplificazione-bis e si chiama appunto CILA Semplificata (CILAS). Questo documento viene richiesto proprio per gli interventi relativi all’Ecobonus e al Sismabonus.

Per quello che riguarda il Superbonus, dal 1 Giugno 2021 si può presentare allo Sportello Unico per l’Edilizia del Comune nel quale verrà effettuata la pratica (urbanistica semplificata).

13 – Dichiarazione della Direzione Lavori

Il Decreto Asseverazione prevede che venga prodotta una dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa alla Direzione Lavori. In questo documento si attesterà questo:

  • il protocollo di pratica edilizia (depositato in UTC);
  • inizio dei lavori, dove verranno eseguiti e l’estensione;
  • gli interventi definibili trainanti e trainati;
  • le spese totali;
  • gli estremi della polizza professionale;
  • il prezziario che è stato adottato per l’asseverazione relativa alla congruità delle spese da sostenere;
  • i codici ottenuti da ENEA.

14 – Piano di Sicurezza

L’ultimo documento di questa checklist è il Piano di Sicurezza del cantiere di Superbonus. Non dovete dimenticare che un piano di sicurezza sbagliato potrebbe farvi perdere i benefici fiscali del Superbonus.

L’impresa dovrà redigere il proprio POS (Piano Operativo della Sicurezza) ed il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) se vi saranno più imprese sul cantiere.

Adesso avete un quadro completo di ciò che vi occorre e naturalmente se avete domande in merito dubbi o punti da chiarire, vi invitiamo a contattarci e noi vi aiuteremo.